Nell’asse di confine fra nord e sud, il clima, alpino e mediterraneo insieme, caratterizza un paesaggio di erte cime rocciose e dolci colline. Fra cultura tedesca ed italiana, la civiltà di una simbiosi. Alois Lageder.
 
L’Alto Adige è un’area vinicola fra le più piccole d’Italia. Grazie alla particolare posizione geografica è, tuttavia, un territorio di molteplici climi e microclimi. Le Alpi, a protezione naturale dai gelidi venti del nord, garantiscono quella gradevole frescura delle notti che rende possibile una maturazione lenta e uniforme delle uve, mantenendo intatti i variegati tipici aromi e l’aciditá necessaria alla sinuosa eleganza dei vini. Dal sud, gli influssi del clima mediterraneo si fan sentire attraverso la vasta ed aperta Valle dell’Adige.

 
Più di 300 giornate di sole all’anno, una temperatura media di 18° C durante il periodo vegetativo e precipitazioni atmosferiche in quantità sufficiente determinano le condizioni ideali per vini ricchi di estratto, di gran corpo e struttura. Quanto alla molteplicità dei vitigni coltivati in Alto Adige, è il benefico frutto della topografia di questa terra. In gran parte i vigneti si estendono infatti su ripidi pendii ad un’altitudine fra i 230 e i 1.000 metri s.l.m., con esposizione prevalente ad est verso il sole del mattino e, in parte, verso ovest e sud.

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